Fiorenza de Bernardi, la prima donna italiana a pilotare un aereo di linea e una delle figure più emblematiche dell’aviazione civile del Paese, è morta il 6 dicembre scorso nella sua casa romana, all’età di 97 anni. Figlia del leggendario aviatore Mario de Bernardi, ha sfidato pregiudizi e barriere in un settore dominato dagli uomini, accumulando oltre 7.000 ore di volo e diventando comandante nel 1969. Nata a Firenze il 22 maggio 1928, de Bernardi crebbe immersa nel mondo dell’aviazione. Il padre, colonnello dell’Aeronautica militare e pioniere dei record di velocità, fu il suo istruttore più severo. Nel 1951, a soli 23 anni, ottenne il brevetto di pilota, effettuando il primo volo solitario senza informare il genitore. La sua passione la portò rapidamente a ruoli professionali: nel gennaio 1967 fu assunta dalla compagnia Aeralpi, diventando la prima pilota di linea donna in Italia, con rotte sfidanti come Milano-Cortina e Venezia-Cortina, spesso su piste montane in condizioni difficili. Due anni dopo, con Aertirrena — compagnia di cui fu tra i fondatori — conquistò un altro primato: fu la prima comandante donna italiana. La carriera si interruppe prematuramente negli anni ’80 a causa di un incidente automobilistico, ma non il suo impegno. Nel 1979 fondò l’Associazione Pilote Italiane, poi diventata Donne dell’Aria, di cui fu presidente, promuovendo la presenza femminile nel settore.
L’Enac, l’Ente nazionale per l’aviazione civile, ha istituito nel 2020 il “Premio Fiorenza de Bernardi” per le giovani pilote, riconoscendone l’eredità. Pierluigi Di Palma, presidente Enac, l’ha definita “la storia non solo femminile del trasporto aereo, ma di tutto il settore”. De Bernardi non parlava mai di empowerment: lo praticava con professionalità e determinazione, incoraggiando generazioni di donne a perseguire carriere ambiziose. La sua traiettoria incarna l’eccellenza italiana al femminile, fatta di preparazione, resilienza e primati conquistati con dedizione quotidiana. Per DOMINAE – Donne del Made in Italy nel Mondo, l’esempio di Fiorenza resta un riferimento per chi porta alto il nome dell’Italia con competenza e passione.